Ko che brucia. Il Rende non ci sta e pretende rispetto

Casertana-Rende 2-0

CASERTANA (3-5-2): Crispino; Clemente Silva Rainone (35’ st Gonzalez); Longo D’Angelo Santoro Laaribi (13’ st Paparusso), Zito (44’ st Varesanovic); Castaldo Starita (44’ st Floro Flores). A disp. Zivkovic, Galluzzo, Cavallini, Ciriello, Matese, Lezzi, Gambino, Longobardo. All.: Ginestra
RENDE (4-2-3-1): Borsellini; Germinio (6’ st Blaze), Ampollini Bruno Origlio (48’ st Achik); Loviso Collocolo; Morselli (21’ st Giannotti), Scimia (6’ st Koly), Vivacqua; Libertazzi. A disp.: Savelloni, Palermo, Cipolla, Bonetto, Vigolo, Murati. All.: Andreoli
ARBITRO: Arace di Lugo di Romagna
MARCATORI: 14’ pt Silva (C), 20’ st Castaldo (C)
NOTE: Spettatori 2000 circa. Ammoniti Laaribi (C) per comportamento non regolamentare, Santoro (C), Bruno (R), Zito (C), Giannotti (R), Floro Flores (C), Blaze (R) per gioco falloso, Loviso (R) per proteste. Angoli 9-4 per la Casertana. Recuperi pt 1, st 5

CASERTA – Una sconfitta che brucia e che il Rende non vuole accettare stando in silenzio. «Pretendiamo rispetto» tuona il tecnico Andreoli a fine partita perché il rigore non concesso per il contatto in area tra Vivacqua e Rainone avrebbe potuto far cambiare l’inerzia della gara. Ed invece il Rende si trova a dover ancora una volta convivere con una sconfitta.
Il tecnico Andreoli nel 4-2-3-1 vara un solo cambio: Morselli viene preferito a Giannotti nella linea dei trequartisti. Per il resto conferme arrivano sia per la difesa che per il centrocampo dove Loviso ha il compito di far girare la squadra. Ginestra conferma il 3-5-2 buttando nella mischia Silva dal primo minuto e affidando alla coppia Castaldo-Starita il compito di mettere in difficoltà la retroguardia del Rende. La gara è piacevole sin dai primi minuti di gioco. Le due squadre si affrontano a viso aperto anche se la Casertana soprattutto sulle corsie laterali sfonda con Zito e Longo. Il primo pericolo porta la firma di D’Angelo, ma il tiro non inquadra lo specchio della porta. La risposta del Rende è affidata a Scimia, buona la percussione da rivedere l’assist deviato in angolo. La Casertana protesta per un salvataggio sulla linea di Borsellini su deviazione sporca di Castaldo ma il direttore di gara fa proseguire. Il vantaggio dei padroni di casa arriva al minuto 14: punizione di Laaribi all’interno dell’area piccola irrompe Silva che di testa fulmina Borsellini. Il Rende sbanda, la Casertana prova ad approfittarne: il tiro di Castaldo dal limite viene deviato in angolo da Borsellini. Il Rende soffre ma prova comunque a rialzare la testa. La grande occasione arriva a seguito di uno schema su calcio di punizione orchestrato da Loviso, palla per Vivacqua che invece di tirare cerca un assist per Libertazzi anticipato. Il Rende fa girare il pallone in ampiezza e poi cerca la verticalizzazione: Origlio imbecca Scimia ma ha buon gioco Crispino. 
Andreoli nella ripresa prova a invertire la tendenza inserendo Koly e Blaze al posto di Scimia e Germinio. Ginestra si copre con l’inserimento di Paparusso al posto dell’ex Laaribi. Il Rende va su tutte le furie protestando per un fallo da rigore evidente di Rainone su Vivacqua, ma l’arbitro inspiegabilmente lascia correre nonostante le proteste dei biancorossi. La Casertana soffre: Ampollini costringe Crispino alla deviazione in angolo. Ma la beffa per i biancorossi si concretizza quando Castaldo in maniera cinica con un diagonale velenoso fulmina Borsellini per la seconda volta. Nonostante il doppio svantaggio la formazione calabrese non molla: Libertazzi prima di testa sfiora l’incrocio, poi con un tiro a giro centra la traversa. 

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