Il pari di Potenza condanna il Rende. Addio sogno playoff

Potenza-Rende 0-0

POTENZA (3-4-3): Ioime; Sales Giosa Emerson; Coppola Ricci (35′ st Piccinni) Dettori (46′ st Matera) Panico (46′ st Sepe); Guaita Genchi (18′ st Lescano) Longo (18′ st Terracciano). In panchina Breza, Mazzoleni, Martino, Coccia, França, Di Modugno, Di Somma. All: Raffaele

RENDE (3-4-3): Borsellini; Germinio Maddaloni Sabato; Viteritti Franco Awua (4′ st Cipolla) Giannotti (4′ st Rossini); Borello Vivacqua (4′ st Actis Goretta) Leveque (4′ st Negro). In panchina Savelloni, Palermo, Minelli, Laaribi, Calvanese, Zivkov, Bonetto, Brignoli. All: Modesto

ARBITRO: Marchetti di Ostia Lido

NOTE – Spettatori 3161 per un incasso di 50727 euro. Espulsi al 46′ st Rossini (R) per proteste. Ammoniti Viteritti (R), Actis Goretta (R), Guaita (P), Franc0 (R). Angoli 5-4 in favore del Potenza. Recuperi 2’ pt e 5’ st

POTENZA – Un pari senza reti condanno il Rende a salutare i playoff. Contro un Potenza ben messo in campo la formazione di Modesto non riesce a centrare l’impresa che l’avrebbe proiettata verso il secondo turno in casa del Catania. Tanta buona volontà ma poche conclusioni in una gara che il Rende ha tenuto in vita fino al minuto 94 senza però riuscire a trovare il colpo della domenica. Si chiude così una stagione vissuta tra alti e bassi che conferma la bontà del progetto Rende.

Il tecnico Modesto sostituisce lo squalificato Blaze con Giannotti confermando nell’undici iniziale Maddaloni e Leveque presenti nella vittoriosa trasferta di Viterbo. Raffaele non potendo contare su França, in panchina, schiera Genchi al centro dell’attacco supportato da Guaita e Longo.

L’importanza della posta in palio si avverte soprattutto nei minuti iniziali della gara. Il Potenza, che può gestire due risultati su tre, prova a fare la partita cercando di sfruttare la maggiore fisicità dei vari Genchi, Giosa e Longo soprattutto sulle palle inattive. Di veri pericoli Borsellini non ne corre se non per due calci da fermo di Emerson: il primo deviato in angolo il secondo neutralizzato senza problemi. La formazione di Modesto, a causa del costante pressing dei padroni di casa, fatica a uscire palla al piede. Vivacqua fa a sportellate con Giosa ma di palloni puliti ne gestisce veramente pochi. L’unica vera occasione per i biancorossi arriva a cavallo del minuto 34 quando Awua dal limite su una seconda palla, non riesce ad inquadrare il bersaglio grosso. 

Nella ripresa il Potenza dopo 180 secondi potrebbe sbloccare il match ma il diagonale di Genchi lambisce il montante. Passano sessanta secondi e il tecnico Modesto cambia radicalmente il volto alla sua squadra. Dentro Negro, Actis Goretta, Rossini e Cipolla: chiara l’intenzione di dare maggiore fisicità e qualità al pacchetto offensivo. Ma nonostante il Rende riesca ad alzare di qualche metro il baricentro della manovra non riesce ad impensierire Ioime. Anzi è il Potenza con Guaita ad andare vicino al gol ma il tiro è alto. I biancorossi faticano a trovare spazi e soprattutto far lavorare agli attaccanti palloni puliti. I duelli uno contro uno non danno l’effetto sperato e tocca a Borsellini tenere a galla i suoi con un intervento importante su un tap in di Terracciano. Il forcing finale del Rende produce tante mischie in area e un colpo di testa (alto) di Rossini per del rosso per proteste.

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